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La storia del Comune di Morciano di RomagnaQui si nomina un "fundus Morciani" che significa un appezzamento di terra chiamato Morciano appartenente forse a qualche proprietario riminese. Era sicuramente abitato (da chi sull'appezzamento lavorava), ma non aveva alcuna esistenza politica o civile. Nel 1061 San Pier Damiani, della congregazione di Fonte Avellana, fonda, a 2km circa dal centro di Morciano, sulla riva destra del Conca l'Abbazia dedicata a San Gregorio, la quale diviene ben presto punto di riferimento della vita religiosa ed economica della bassa Valconca. Dell'antico borgo di Morciano e della chiesa dedicata a San Giovanni oggi quasi nulla è rimasto.Forse l'insieme di edifici che viene chiamato la "castlacia" rappresenta l'estremo lembo di quell'antico Morciano che quindi doveva svilupparsi a ovest dell'attuale paese; mentre per quanto riguarda la cappella di San Giovanni fino a cinquant'anni fa era conservato lungo il fiume in zona "greppa" un grosso masso, detto in dialetto "e sasson", che molto probabilmente era un brandello di muro dell'antica chiesa e sul quale era stata posta un' imponente croce. La scomparsa del "Castrum Morciani" probabilmente avvenne nella seconda metà del sec. XIII e fu causata dalle impetuose piene del fiume Conca che spazzarono via letteralmente ogni traccia di quel paese già in decadenza e in parte abbandonato. Ma se Morciano aveva ormai perduto ogni rilevanza politica, continuava però ad essere interessante dal punto di vista commerciale, tant'è che il suo territorio continuò ad essere conteso tra le più potenti comunità delle colline della Valconca... Infatti già nel XIV sec. Morciano è diviso in due parti: il suo territorio alla destra del Conca, ciò che restava del borgo, apparteneva al Comune di Montefiore, mentre i terreni a sinistra del fiume, sui quali, fra l'altro , erano presenti numerosi "mulini", erano sottomessi al Comune di San Clemente. Morciano quindi continuava ad esistere ma era solo un "forum" o "emporius",come viene definito in uno statuto montefiorese, il cui controllo era fonte di notevoli entrate per il Comune di Montefiore. Nella seconda metà del secolo XVI, quando per Montefiore era ormai cominciata la parabola di decadenza, i suoi consiglieri decretarono, in accordo con la Camera Apostolica, il trasferimento dei mercati di Morciano entro le mura della loro Rocca pensando così di arginare la crisi del loro Comune. Ma tale scelta non portò ai risultati attesi, e così, dopo pochi anni, i mercati furono risultati a Morciano. Da questo momento in poi Morciano conosce un continuo sviluppo. Una nuova chiesa parrocchiale viene fatta costruire, per disposizione dell'Abate di Scolca, dove sorge l'attuale, il che ci fa pensare che tutt'attorno ad essa dovesse già esistere gli edifici di un nuovo borgo. Nel 1621 viene svolto il primo censimento il quale rileva sul territorio morcianese la presenza di 53 famiglie per un totale di 283 abitanti. La crescita demografica ed economica crea nuovi problemi di viabilità e i morcianesi si vedono costretti a richiedere, nel 1755, che Montefiore provveda alla selciatura,o pavimentazione, delle vie del borgo. Nel 1797 le truppe napoleoniche che avevano invaso l'Italia, imposero la soppressione e la chiusura dell'antica Abbazia di San Gregorio. Ogni suo bene fu acquisito dal conte riminese Luigi Baldini il quale fece trasferire la ricca fiera di San Gregorio, che per secoli si era tenuta nel chiostro del monastero, a Morciano determinando così un ulteriore impulso alla vita commerciale del paese. Sempre negli ultimi anni del secolo XVIII registriamo l'ampliamento, fino alle dimensioni attuali, della chiesa parrocchiale e la costruzione della piccola Cappella della Beata Vergine delle Grazie. Forte di una salda autonomia economica, Morciano comincia ad avvertire l'esigenza di un autonomia giuridica che gli permetta di gestire, libero da vincoli e tutele esterne,le proprie risorse. Nel 1827 Morciano diventa Comune "appodiato" di San Clemente (gli appodiati erano comuni di ordine inferiore che si appoggiavano ad un altro maggiore, ma che avevano propri rappresentanti e potevano disporre delle proprie entrate) e più tardi, nel 1857, ottiene, per decreto di Pio IX, la completa autonomia.Un anno dopo viene eretto Comune indipendente e nel 1862 assume il nome di Morciano di Romagna. Questi uomini-Ronci, Forlani, Giunta, Del Pino, Valentinotti, Giulietti, Bordoni, Ferri, ecc. alcuni dei quali appartenenti alla piccola aristocrazia fondiaria locale, furono i protagonisti dello sviluppo di Morciano prima e dopo l'unità. > Torna alla pagina di Morciano |
Comune di Morciano di Romagna. Provincia di Rimini (Rn). Altezza sul mare: m 84 |