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La torre saracena a Bellaria


Dopo le invasioni e le ruberie dei pirati turchi negli ultimi anni del XVI secolo, lo Stato Pontificio decise finalmente di costruire un serie di torri, lungo la marina, dal Tavollo fino a Bellaria, per difendere gli abitanti della costa. All'interno di esse, a quell'epoca altissime sulle dune e sulla spiaggia, si trovava una guarnigione di cinque soldati e un comandante, munita di "archibugi, spingarde, polveri e micce".

Al suono della campana, in caso di pericolo, gli abitanti potevano "rinserragliarvisi" dentro e organizzarsi per la difesa. Col tempo la funzione delle torri si trasformò per ospitare la quarantena dei "sospetti di contagio" provenienti dal mare per i traffici commerciali, "in special modo da Genova" e per la sorveglianza contro i contrabbandieri.

La Torre di Bellaria ha ospitato più recentemente la caserma della Guardia di Finanza; oggi contiene una collezione di conchiglie.

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Torre saracena a Bellaria
Torre Saracena a Bellaria (Rimini).